04/07/2019

Prove di laboratorio sugli effetti degli insetticidi e attività sperimentali sul campo per misurare gli effetti dell’introduzione di possibili insetti antagonisti per limitare i danni della cimice asiatica: la Regione Veneto ha affidato questi due compiti al Dipartimento di agronomia, animali, alimenti, risorse naturali e ambiente dell’Università di Padova. La Regione Veneto ha rinnovato la convenzione avviata nel 2016 con l’ateneo patavino e impegna per il prossimo biennio altri 72 mila euro per dare continuità agli studi su forme di controllo chimico e biologico del vorace insetto.

La cimice asiatica sta creando notevoli danni alla frutticoltura ed ora sembra interessare anche le piante di noci, oltre a vigneti e oliveti. Gli studi prodotti sinora sulle possibili strategie di contenimento dei danni hanno individuato l’efficacia, anche se parziale, delle reti con funzione antinsetto posizionate negli appezzamenti.  Si sta verificando, per ora a livello di laboratorio, anche l’efficacia dell’introduzione di alcuni insetti antagonisti (parassitoidi). In particolare, l’Anastatus bifasciatus, una sorta di formica alata autoctona dello stesso ordine delle vespe e dei calabroni, ed il Trissolcus mitsukurii, insetto parassitoide di origine asiatica e recentemente trovato in Italia il cui potenziale di contenimento sulla cimice è ancora da verificare. 

Questi parassitoidi depongono le uova all’interno delle uova della cimice asiatica uccidendole e di conseguenza riducendo la capacita riproduttiva dell’insetto nocivo.

L’incarico affidato ai ricercatori del Dipartimento DAFNAE. dell’Università di Padova è di verificare in laboratorio l’effetto delle miscele insetticide e di monitorare in campo l’efficacia dei due imenotteri antagonisti. I dati raccolti nei frutteti oggetto di lanci saranno messi a confronto con quelli degli altri frutteti, in modo di stabilire in maniera scientifica la reale efficacia di questi parassitoidi.

Il progetto di ricerca prevede, inoltre, attività dimostrative, in collaborazione con i tecnici fitosanitari della Regione Veneto ed incontri di aggiornamento e di divulgazione dei risultati ottenuti rivolti ai produttori e ai tecnici operanti nel territorio. 

Il 5 luglio il Presidente Casalini e il presidente della sezione frutticoltura Giorgio Ferrighi di Confagricoltura Rovigo hanno incontrato assieme ad altri frutticoltori del Veneto e il Presidente Ferrarese l'assessore della Regione Veneto Giuseppe Pan per manifestare la crisi del settore frutticolo ed in particolare dei danni in essere causati dalla cimice asiatica. L'assessore ha dato la propria disponibilità a reperire risorse ulteriori per garantire il finanziamento di reti anti cimice non privilegiando esclusivamente le aziende biologiche come successo nel precedente bando. Si è valutata la possibilità di agire nel prossimo bando PSR misura 4.1.1 con una specifica priorità.