23/01/2026

La Legge di Bilancio 2026 introduce uno specifico credito d’imposta, riservato alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, per investimenti in beni strumentali nuovi materiali e immateriali, effettuati dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028.

Il credito è riconosciuto nella misura del 40% del costo di acquisizione dei beni, fino a 1 milione di euro, entro un plafond annuo disponibile di soli 2,1 milioni di euro. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24 dall’anno successivo a quello di sostenimento delle spese. Si tratta di un’agevolazione con caratteristiche molto simile al credito d’imposta per investimenti 4.0 in vigore negli anni scorsi.

I beni agevolabili sono quelli compresi negli elenchi di cui agli allegati IV e V, Legge n, 199/2025 (i beni Industria 4.0 di cui agli allegati A e B, legge n. 232/2026, aggiornati all’evoluzione tecnologica, relativi al precedente credito d’imposta per investimenti). Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, quale “costo di acquisto” si assume quello sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

Le imprese sono tenute a conservare tutta la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento della spesa e la corretta determinazione del credito spettante. Le fatture, i documenti di trasporto e i documenti inerenti l’acquisizione dei beni devono riportare il riferimento alle disposizioni di cui all’art. 1, commi da 454 a 459, legge n. 199/2025. Inoltre, l’effettivo sostenimento delle spese e la corrispondenza con la documentazione contabile devono essere certificati da un revisore dei conti.

Per l’effettiva attuazione della disposizione è necessaria l’emanazione di uno specifico decreto del Ministero dell’Agricoltura, di concerto con il Ministero delle Imprese e il Ministero delle Finanze.