29/05/2026
Con il “Decreto Caro Petrolio quater” è stata concessa la proroga dei versamenti di imposte e contributi derivanti dalle dichiarazioni dei Redditi e Irap: è possibile pagare entro il 20 luglio 2026 oppure entro il 20 agosto 2026 con la maggiorazione dello 0,8%. I versamenti prorogati sono: il saldo 2025 e l’acconto 2026 di Irpef e Irap, delle addizionali all’Irpef, della cedolare secca, il diritto annuale alla CCIAA e i contributi previdenziali dovuti alle gestioni artigiani e commercianti e alla gestione separata INPS.
Lo slittamento dei termini è riconosciuto solo ad alcune categorie di contribuenti: i soggetti che applicano gli “ISA” e i “forfettari”. Si tratta di agriturismi, manutentori di aree verdi, conto terzisti, commercianti e artigiani in generale, professionisti ecc. Possono beneficiare della proroga anche coloro che sono soci di società di persone che svolgono tali attività.
La proroga non riguarda i privati senza Partita IVA, le ditte individuali e le società semplici che svolgono attività agricola rientrante nel reddito catastale agrario – per detti contribuenti la scadenza delle imposte rimane fissata al 30 giugno o al 30 luglio 2026 (con lo 0,40% di maggiorazione).
