16/01/2026
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025 è stato pubblicato l'avviso per il Bando ISI relativo all’anno 2025, con il quale l’INAIL mette a disposizione 600 milioni di euro in finanziamenti per la realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Come di consueto, le risorse finanziarie destinate ai progetti sono ripartite per assi di finanziamento e per regione/provincia autonoma, e verranno assegnate tramite “click day”, ovvero in ordine cronologico di arrivo della domanda.
Chi è interessato può consultare l’avviso nella pagina web del sito INAIL dedicata al Bando ISI 2025 (accessibile al seguente link: Bando ISI 2025 - INAIL). Riassumiamo qui di seguito i principali elementi del provvedimento.
Gli Assi di finanziamento
Le risorse messe a disposizione dall’INAIL (€ 600.000.000) vengono ripartite su 5 assi di finanziamento come segue:
Asse | Categoria di progetti | Stanziamento | Finanziamento a fondo perduto |
Asse 1.1 | Riduzione rischi tecnopatici | € 93.000.000 | 65% delle spese ammissibili |
Asse 1.2 | Adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (c.d. compliance) | € 12.000.000 | 80% delle spese ammissibili |
Asse 2 | Rischi infortunistici | € 175.000.000 | 65% delle spese ammissibili |
Asse 3 | Bonifica da materiali contenenti amianto
| € 140.000.000 | 65% delle spese ammissibili |
Asse 4 | Riguardanti micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività | € 90.000.000 | 65% delle spese ammissibili |
Asse 5.1 | Riguardanti la generalità delle imprese agricole | € 70.000.000 | 65% delle spese ammissibili |
Asse 5.2 | Riguardanti i giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria | € 20.000.000 | 80% delle spese ammissibili |
Relativamente all’Asse 5 per l’agricoltura, viene confermato il budget dello scorso anno – con un importo complessivo che ammonta a euro 90.000.000 – suddiviso poi in due sotto-assi, di cui uno dedicato ai giovani agricoltori.
Invariato risulta anche l’ammontare del finanziamento che può essere richiesto, compreso tra un importo minimo di euro 5.000,00 e un importo massimo erogabile pari a euro 130.000,00, per tutti gli assi di finanziamento.
In merito alla copertura del finanziamento, per il settore primario (Asse 5) resta invariata la percentuale: fino al 65% del costo per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole); fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori: età non superiore a 40 anni).
Anche le percentuali degli altri Assi 1, 2, 3, 4 restano invariate.
Al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse economiche messe a disposizione, è confermato il meccanismo di redistribuzione dei fondi. In sintesi:
Conformemente al precedente bando, per tutti gli assi di finanziamento nel caso di acquisto o noleggio (con patto di acquisto) di macchine e/o trattori agricoli o forestali, il preventivo a corredo della domanda non può superare l’80% del prezzo di listino di ciascun bene. Con specifico riferimento ai trattori, si precisa che il costo di listino degli accessori necessari all’allestimento richiesto non può eccedere il 30% del prezzo di listino del trattore (comprensivo di cabina ROPS, pneumatici e, ricompresi da quest’anno, struttura FOPS, sistemi di visione AI).
In linea con il precedente bando, i mezzi acquistati devono rispettare determinati requisiti tecnici: i trattori devono essere conformi al Regolamento (UE) 167/2013 e caratterizzati da una potenza nominale fino a 176 cavalli (130 kW), mentre le macchine agricole devono aderire alla Direttiva macchine 2006/42/CE e - qualora dotate di motore - avere una potenza nominale netta pari al massimo a 176 cavalli.
Per quanto riguarda invece la sostituzione, i trattori agricoli e forestali a ruote e a cingoli devono essere stati immessi sul mercato in data antecedente al 1° gennaio 2013. Inoltre:
- se immessi sul mercato in data antecedente al 1° gennaio 2005 è ammissibile la sola rottamazione;
- se immessi sul mercato tra il 1° gennaio 2005 e il 31 dicembre 2012 si può optare per la rottamazione o la permuta presso il venditore.
Condizioni di accesso
Destinatarie degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura e, con alcune limitazioni, gli enti del terzo settore.
Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda per il finanziamento degli interventi in conformità con i criteri previsti nell’Asse selezionato.
Importante novità di questa edizione è che nell’ambito della stessa domanda, limitatamente agli Assi 1.1, 2, 3 e 4, l’impresa ha la possibilità di affiancare al progetto principale un intervento (o progetto) aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti nella sezione “Interventi aggiuntivi” dei rispettivi Allegati tecnici. A titolo meramente esemplificativo, tali progetti possono riguardare la realizzazione di “tetti verdi” a seguito della sostituzione di coperture in MCA, l’installazione di impianti fotovoltaici sulle nuove coperture dopo la bonifica da MCA (anche se non integrati), nonché l’acquisto di moduli prefabbricati climatizzati destinati ai lavoratori che operano all’aperto (agricoltura, cantieri temporanei e mobili, etc.). Tale intervento è finanziabile fino all’80% del suo valore e fino ad un massimo di 20 mila euro, fermo restando che tale importo non può comunque eccedere il residuo del massimale complessivo di 130 mila euro (al netto dell’importo richiesto per il progetto principale). In ogni caso, l’importo richiesto per l’intervento “aggiuntivo” non può superare quello richiesto per il progetto principale.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione, per accedere ai fondi, ogni progetto deve raggiungere un punteggio minimo di 130 punti (rimasto invariato rispetto al precedente bando). Per l’Asse 5 il punteggio viene calcolato sulla base di 5 parametri: -Misura del miglioramento; -Fattori di rischio; -Condivisione con le parti sociali o con ente bilaterale/ organismo paritetico; -informativa/condivisione con RLS/RLST; -Iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità (introdotto quest’anno).
In linea con il precedente bando, si segnala che possono partecipare agli Assi 1-2-3-4 e 5 solo coloro che non siano stati destinatari di finanziamenti a valere sui bandi ISI precedenti (2022, 2023, 2024).
Si precisa che, oltre agli specifici assi di finanziamento dedicati alle imprese del settore primario (5.1 e 5.2), in linea col bando 2024:
- le micro e piccole imprese operanti nel settore primario sono espressamente escluse dalla partecipazione agli Assi 1.1 (riduzione rischi tecnopatici), 1.2 (adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale), 2 (Rischi infortunistici);
- tutte le imprese del settore primario possono partecipare all’Asse 3 (Bonifica da materiali contenenti amianto);
- le imprese che svolgono attività di acquacoltura possono partecipare all’Asse 4 (micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività).
Regime di aiuti
Si evidenzia che i finanziamenti di cui agli Assi 1.1, 1.2, 2, 3 e 4 sono erogati in regime “de minimis”.
Per quanto riguarda l’Asse 5 (settore primario), invece, anche per quest’anno i finanziamenti sono esclusi dall’applicazione del regime “de minimis” e, in virtù del Regolamento (UE) 2022/2472 è possibile il cumulo con altri aiuti di Stato, purché:
- le misure riguardino diversi costi ammissibili individuabili;
- in relazione agli stessi costi ammissibili unicamente se il cumulo non porta al superamento dell’intensità o importo di aiuto più elevati applicabili agli aiuti in questione in base al citato Regolamento.
i soggetti destinatari dell’Asse 5 (micro e piccole imprese agricole)
Si ricorda che l’Asse 5, destinato alle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, prevede che l’impresa sia iscritta nella sezione speciale del registro delle imprese (Imprenditori agricoli, Coltivatori diretti, Imprese agricole), in quanto azienda che svolge attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 c.c. e titolare di partita IVA in campo agricolo (può trattarsi sia di Imprese Individuali sia di Società agricole che di Società cooperative).
Si segnala che, ai fini dell’ammissibilità, le imprese possono accedere ai finanziamenti solo se la domanda è associata ad un rapporto assicurativo gestito da INPS (Gestione Agricoltura), in relazione alle lavorazioni ricomprese negli articoli 206, 207 e 208 di cui al Titolo II del d.P.R. n. 1124/1965 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali).
Resta fermo, inoltre, che – oltre ai criteri specifici previsti nei rispettivi Allegati tecnici – devono essere rispettati i requisiti generali indicati dall’Avviso pubblico.
Si segnala che, da quest’anno, per la partecipazione all’Avviso, è richiesta espressamente la presenza di una forza lavoro non inferiore a 1 ULA (Unità Lavorative Annue) nell’anno di riferimento dell’Avviso.
Tale requisito non si applica:
- alle ditte individuali senza dipendenti il cui titolare è lavoratore autonomo, fatta eccezione per i casi in cui il titolare sia qualificato come imprenditore agricolo professionale (IAP), per il quale il requisito minimo di 1 ULA deve comunque essere rispettato;
- alle imprese con attività stagionale, qualora le ULA risultino inferiori a 1, è consentito l’arrotondamento all’unità, fermo restando che devono risultare lavorazioni attive da almeno 1 anno alla data di pubblicazione dell’Avviso pubblico.
Le imprese destinatarie del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole) sono tutte le imprese che non hanno il requisito anagrafico di partecipazione al sub Asse 5.2.
Le imprese destinatarie del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori) devono avere al loro interno la presenza di giovani agricoltori (di età non superiore ai 40 anni) alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione delle domande. Ulteriore condizione da soddisfare per ottenere l’intensità massima dell’aiuto, prevista già col precedente bando, è che i giovani agricoltori debbano anche possedere requisiti previsti dal Regolamento (UE) 2022/2472 (categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali compatibili con il mercato interno). In particolare, occorre che si tratti di un giovane agricoltore “capo azienda” e che abbia alcuni requisiti formativi. In assenza dei citati requisiti potranno accedere al finanziamento previsto dall’Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole).
Presentazione delle domande
La presentazione delle domande avverrà, come per le edizioni precedenti, in modalità telematica. Nel portale dell’Inail, nella sezione “Accedi ai servizi online”, le imprese potranno inserire la domanda in modalità telematica che prevede le seguenti fasi successive:
Le date di apertura e chiusura della procedura informatica per la presentazione della domanda saranno pubblicate entro il 27 febbraio 2026.
