27/02/2026
Grazie alle richieste di Confagricoltura, il Masaf ha riattivato per le annualità 2025 e 2026 il Fondo per la sovranità alimentare, con una dotazione complessiva di 47.500.000 euro, suddivisi equamente fra le due annate.
Il 6 febbraio scorso, infatti, è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il decreto ministeriale 19 dicembre 2025 che definisce i settori beneficiari, il riparto delle risorse e gli altri elementi utili affinché i produttori interessati possano presentare domanda di sostegno, anche se si dovrà attendere che Agea pubblichi la circolare applicativa entro il prossimo 6 marzo.
Il provvedimento disciplina l’accesso alle risorse stanziate per sostenere alcune filiere agricole e zootecniche strategiche, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del sistema agroalimentare nazionale a fronte dell’aumento dei costi delle materie prime.
Per i seminativi, in particolare, si tratta di aiuti attesi da tempo dai produttori in profonda crisi. Settori interessati e risorse disponibili per ciascun anno:
- Filiera del mais: 7,6 milioni di euro
- Filiera delle proteine vegetali (legumi e soia): 4,75 milioni di euro
- Filiera del frumento tenero (solo semente certificata): 3,8 milioni di euro
- Filiera dell’orzo: 2,85 milioni di euro
Carni bovine collegate alla linea vacca-vitello e SQNZ e IGP di animali nati e allevati in Italia: 4,75 milioni di euro
Sono soggetti beneficiari i produttori aderenti a organizzazioni di produttori, oppure ad un consorzio di tutela oppure che abbiano sottoscritto alla data di presentazione della domanda un contratto di filiera di durata almeno triennale direttamente o per tramite di una cooperativa o consorzi.
Per le produzioni vegetali il contratto deve essere incrementale rispetto alla superficie media delle colture dichiarate nel triennio precedente.
Importi massimi erogabili Mais: 400 euro/ha; Proteine vegetali: 250 euro/ha; Frumento tenero: 300 euro/ha; Orzo: 200 euro/ha.
L’aiuto viene riconosciuto nel limite di 50 ettari complessivi per l’insieme delle coltivazioni.
Bovini linea vacca-vitello: 100 euro/capo; Bovini SQNZ o IGP: 40 euro/capo;
Gli aiuti sono erogati nell’ambito del regime de minimis, nel limite di 50.000 euro nell’ultimo triennio.
Come detto, per la presentazione delle domande sarà necessario attendere la circolare Agea.
