09/01/2026

Il 7 gennaio 2026 la Direzione Generale della Sanità Animale (DGSA) ha pubblicato la nota n. 149, con la quale il Ministero della Salute autorizza la ripresa delle movimentazioni dei bovini dalla Sardegna verso il resto del territorio nazionale, nel rispetto delle condizioni stabilite dal provvedimento regionale n. 37018 del 31 dicembre 2025.

La ripresa delle movimentazioni è consentita in deroga per gli allevamenti situati nella Zona di Ulteriore Restrizione (ZUR), che comprende il Nord e il Sud della Sardegna, secondo quanto previsto dal Regolamento delegato (UE) 2023/361.

Le movimentazioni di animali da vita tra allevamenti sono ammesse a condizione che:

·         sia effettuata una visita clinica entro le 24 ore precedenti la partenza;

·         gli animali siano trattati con repellenti per insetti;

·         sia effettuato un test PCR con esito negativo;

·         sia acquisita la preventiva autorizzazione dell’ASL di destino;

·         gli animali trasferiti non siano movimentati nuovamente nei 30 giorni successivi all’arrivo.

Le movimentazioni verso il macello sono consentite senza l’esecuzione del test PCR e senza l’utilizzo di repellenti, a condizione che sia garantita la macellazione immediata e che siano rispettate le misure previste all’art. 28 del Reg. 687/2020, tra cui:

·         utilizzo esclusivo di percorsi prestabiliti;

·         preferenza per le principali vie di trasporto;

·         assenza di soste o operazioni di scarico intermedie;

·         applicazione di misure aggiuntive di biosicurezza durante tutte le fasi del trasporto.

Sulla base del parere del CESME del 23 dicembre 2025, che evidenzia la difficoltà pratica di raggiungere la vaccinazione del 100% dei bovini entro un raggio di 50 km e riconosce come adeguata l’elevata copertura vaccinale regionale raggiunta, il provvedimento consente la movimentazione degli animali anche senza il pieno rispetto della soglia del 100%, mantenendo comunque l’obbligo del test PCR.

Confagricoltura ha sostenuto con impegno la necessità di consentire tempestivamente la ripresa delle movimentazioni dalla Sardegna, garantendo al contempo adeguati livelli di sicurezza sanitaria e prevenendo il rischio di diffusione della malattia verso altri territori nazionali.