23/01/2026

Con l’approvazione definitiva del Piano nazionale di contrasto all’influenza aviaria, l’Italia avvia una nuova strategia di prevenzione basata sulla vaccinazione preventiva di galline ovaiole e tacchini, che entrerà in vigore dalla primavera 2026. La misura, illustrata dalla direttrice dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie nei giorni scorsi, sarà applicata nelle aree a maggior rischio epidemiologico, a partire dal Veneto (provincia di Verona), e successivamente nelle altre regioni interessate (Lombardia ed Emilia-Romagna), individuate in base alla densità degli allevamenti e alle rotte migratorie dell’avifauna.

Il piano prevede una vaccinazione mirata e programmata, accompagnata da monitoraggi sanitari costanti, tracciabilità degli animali e controlli rafforzati lungo tutta la filiera, per garantire la sicurezza sanitaria e la continuità produttiva. L’obiettivo è ridurre drasticamente la circolazione del virus H5N1, limitando la necessità di abbattimenti di massa e i conseguenti blocchi alla movimentazione degli animali. Accanto alla vaccinazione, viene rafforzato il sistema di biosicurezza negli allevamenti e sono previsti sostegni economici per le aziende che, nelle fasi più critiche o nelle aree più vulnerabili, dovranno sospendere temporaneamente la produzione.

La vaccinazione rappresenta inoltre una misura di protezione indiretta per la salute umana, in particolare per allevatori, veterinari e operatori del settore, in un contesto europeo caratterizzato da un aumento dei casi di influenza aviaria tra gli uccelli selvatici.