20/02/2026
Il Commissario per la PSA ha pubblicato il nuovo Piano d’azione nazionale 2026-2028 relativo alla cattura, all’abbattimento e alla gestione delle carcasse di cinghiale nelle aree indenni.
Il provvedimento, Ordinanza 1/2026, firmato dal Commissario Straordinario di Governo Giovanni Filippini, è stato trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni ed è già entrato in vigore. Le sue disposizioni si applicano dalla data di emanazione fino al 31 dicembre 2028 su tutto il territorio delle Regioni e delle Province Autonome attualmente indenni da PSA, esclusa la Sardegna.
Aggiornamento e nuova denominazione del Piano precedente
La nuova Ordinanza nasce dall’evoluzione della situazione epidemiologica della peste suina africana in Italia e dall’esperienza derivante dall’applicazione del “Piano Straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali (Sus scrofa) e Azioni Strategiche per l’elaborazione dei Piani di Eradicazione nelle zone di restrizione da PSA per gli anni 2023-2028”.
Il Commissario Filippini ha ritenuto necessario aggiornare il Piano anche in linea con le azioni previste nella “Road map” concordata con gli uffici della DG-Sante della Commissione Europea, nell’ambito della strategia di contenimento della malattia. Pertanto, per il periodo 2026-2028, il Piano viene aggiornato e assume la nuova denominazione: “Piano di azione nazionale per la cattura, l’abbattimento e il destino delle carcasse di cinghiale nelle zone indenni da PSA”.
Obiettivi quantitativi
Il Piano fissa un obiettivo nazionale di prelievo per il primo anno pari a 416.000 esemplari, valore che corrisponde a un incremento del 20% rispetto alla media degli abbattimenti registrati nel biennio precedente. Sulla base dei risultati conseguiti, il Piano è rimodulabile annualmente dal Commissario Straordinario in comune accordo con le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. È importante precisare che per le zone sottoposte a restrizione per PSA si continua ad applicare quanto previsto dalle ordinanze del Commissario per la PSA, dal Piano nazionale di sorveglianza ed eradicazione 2025/2027 e dai piani di eradicazione regionali.
Allegato
Il Piano è incluso come allegato all’Ordinanza 1/2026 e ne costituisce parte integrante. Esso ridefinisce gli obiettivi quantitativi, i tempi e le modalità di cattura e abbattimento dei cinghiali, sia tramite attività venatoria che tramite controlli mirati. L’obiettivo generale è ottenere una riduzione significativa e diffusa della densità dei cinghiali sul territorio nazionale, adattata ai diversi contesti in base al rischio di ulteriore diffusione della PSA e agli effetti della specie sulla biodiversità e sulle attività umane.
