17/01/2026
Confagricoltura Rovigo aderisce alla manifestazione promossa dall’organizzazione degli agricoltori francesi (Fnsea) per martedì 20 gennaio a Strasburgo, contro l’attuale accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur. Confagricoltura sarà a Strasburgo con il Copa-Cogeca e le altre Organizzazioni europee, per chiedere un accordo che preveda meccanismi efficaci e tempestivi di tutela delle aziende e della produzione agricola, italiane ed europee.
“Rimaniamo fortemente contrari al Mercosur, perché le garanzie per il principio di reciprocità sono ancora lontane – sottolinea Lauro Ballani, presidente di Confagricoltura Rovigo -. Il punto non è chiudersi al commercio, ma pretendere regole uguali per tutti. Mentre alle nostre imprese viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e diritti dei lavoratori, le stesse regole non sono attuate per le importazioni dai Paesi del Mercosur, cioè Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Se l’accordo passerà così com’è, con la firma della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, il settore agricolo europeo si troverà ad affrontare la concorrenza sleale di produzioni sottoposte a standard qualitativi e ambientali molto meno rigorosi”.
In Polesine molti settori fondamentali per il comprato rischiano di essere penalizzati. “L’accordo riguarda in primis la carne, e quindi gli allevamenti avicoli e bovini, oltre al mais e alla barbabietola da zucchero. Il mais è la coltivazione leader della nostra provincia, con oltre 20.000 ettari di estensione. Molto importanti anche la bietola da zucchero, con 3.000 ettari coltivati, e tutto il sistema della carne bovina e avicola, con allevamenti di medie e grandi dimensioni dislocati sul territorio ad alto livello tecnologico, con strutture all’avanguardia in materia di benessere animale e del rispetto delle normative stringenti che ci sono in Italia. Il problema è che questi alti standard ambientali non vengono seguiti dai Paesi del Sudamerica. Aprire il mercato unico a prodotti realizzati con vincoli e costi nettamente inferiori a quelli imposti ai nostri agricoltori porterà a penalizzare il nostro modello produttivo”.
Per parlare di Mercosur e di altri temi cruciali per l’agricoltura Confagricoltura avvierà, dai primi giorni di febbraio, una serie di incontri sul territorio polesano dedicati alle aziende associate. “Andremo a illustrare lo scenario internazionale, valutando le possibili ricadute sul nostro territorio e fornendo indicazioni operative – annuncia Ballani -. Parleremo anche delle nuove normative fiscali e, finalmente, di una buona notizia riguardante i fertilizzanti. La Commissione Europea ha annunciato la sospensione temporanea della tassa d’importazione su ammoniaca e urea, fertilizzanti azotati usati per i cereali. Una decisione che accogliamo con favore, dato che i fertilizzanti incidono oggi tra il 15% e il 30% dei costi totali di produzione. In un contesto già segnato dall’aumento dei prezzi post-conflitto in Ucraina e dai recenti dazi su Russia e Bielorussia, che hanno pesato per un ulteriore 15%, l’eliminazione dei dazi rimanenti è una misura necessaria per riequilibrare il mercato. Ora ci aspettiamo un calo dei costi dei fertilizzanti, che unitamente al calo del costo del gas potrebbe portare una boccata di ossigeno per il settore dei seminativi, dato che le quotazioni continuano ad essere basse e non si registra alcun segnale di ripresa”.
