07/03/2026
Lo scorso 26 febbraio due Paesi Mercosur hanno ratificato l’accordo; il primo Paese ad approvare il trattato è stato l’Uruguay, il secondo l’Argentina, e a breve anche il Brasile procederà alla ratifica. Il giorno seguente Ursula von der Leyen ha annunciato l’entrata in vigore in via provvisoria dell’accordo commerciale con i Paesi sudamericani. Il governo italiano plaude alla decisione di Bruxelles: per il Ministro degli Esteri Tajani si tratta di un impulso positivo per il nostro export, mentre il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha invitato a fare presto, prima entra in vigore il trattato e meglio è, sostenendo che si tratta di un grande volano per il Made in Italy. Gioiscono Confindustria, Federalimentare, Assolate, Federvini e Unione Italiana Vini. La Germania si felicita per la decisione, mentre la Francia invece protesta: per Macron si tratta di una spiacevole sorpresa, ed un gesto irrispettoso nei confronti del Parlamento europeo, che nelle scorse settimane aveva chiesto un parere alla Corte europea di Giustizia sulla validità giuridica del testo, facendo sapere che il proprio voto di ratifica sarebbe giunto solo dopo il via libera della magistratura comunitaria, ovvero presumibilmente tra circa 13 mesi. Ma tuttavia, nel frattempo è possibile l’applicazione provvisoria, in quanto stabilita dal Consiglio Ue lo scorso gennaio, con il solo voto contrario di Francia, Austria, Irlanda, Polonia, Ungheria e l’astensione del Belgio. Concretamente l’applicazione provvisoria avrà inizio il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui la Ue e i Paesi del Mercosur che hanno ratificato il trattato si scambieranno le necessarie note verbali, quindi presumibilmente il prossimo mese di maggio. Confagricoltura esprime forte preoccupazione per l’applicazione provvisoria dell’accordo.
Copa-Cogeca: l’applicazione provvisoria del Mercosur è un ulteriore colpo contro l’agricoltura europea
Una mancanza di rispetto. Questa è l’interpretazione data da Copa e Cogeca alla decisione della Commissione Ue di procedere all’applicazione provvisoria dell’accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur. Copa e Cogeca ribadiscono che le preoccupazioni riguardano non solo l'aumento dei volumi di importazione, con una pressione particolare su settori sensibili come carne bovina, pollame e zucchero, ma anche le persistenti asimmetrie negli standard di produzione, nei requisiti ambientali, nelle norme sul benessere animale, nell'uso dei prodotti fitosanitari e negli standard lavorativi, ambiti sui quali l'Unione europea non ha ottenuto garanzie tali da rassicurare realmente produttori e consumatori. Preoccupazioni alimentate anche da un recente rapporto della Direzione Generale della Salute e Sicurezza Alimentare Ue, che evidenzia il continuo utilizzo di ormoni sulla carne bovina da parte degli allevatori del Sud America. Per Copa e Cogeca è pertanto molto preoccupante che l'accordo venga portato avanti in applicazione provvisoria, non solo ignorando le istanze della comunità agricola, ma anche contraddicendo le ripetute assicurazioni della Commissione secondo cui un accordo commerciale così ampio e controverso non sarebbe stato attuato senza un pieno consenso parlamentare, soprattutto alla luce del recente voto di rinvio alla Corte di Giustizia dell'Unione europea. Secondo il Presidente del Copa, Massimiliano Giansanti, la politica commerciale non deve andare a scapito del modello agricolo europeo, il settore agricolo è già sottoposto a forti pressioni economiche a causa dell'aumento dei costi dei fattori produttivi, delle sfide climatiche e della volatilità dei mercati; procedere in questo modo lascerà un segno politico duraturo e rischia di compromettere ulteriormente la fiducia tra le istituzioni europee e le comunità rurali.
