17/01/2026

Ismea, Istituto servizi per il mercato agricolo alimentare,  ha attivato il portale per richiedere l’intervento della misura Più Impresa, dedicata ai giovani e alle donne, che intendono subentrare nella conduzione di un'azienda agricola o che vogliono ampliare la propria impresa, migliorandone la competitività con un piano di investimenti fino ad 1,5 milioni di euro.

 La dotazione finanziaria assegnata alla misura Più Impresa 2025 sarà di complessivi 50 milioni di euro. La misura è mirata a favorire il ricambio generazionale in agricoltura e il miglioramento, l’ammodernamento o il consolidamento di aziende agricole esistenti condotte da giovani o donne. Si rivolge a micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società,composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti. Ma il finanziamento intende anche sostenere le donne, che, attive da non più di sei mesi con sede operativa sul territorio nazionale, intendano subentrare in una impresa agricola, attiva da almeno due anni; così come quelle, attive da almeno due anni, che  intendano intraprendere un progetto di ampliamento aziendale.

 Confagricoltura Rovigo accoglie con soddisfazione l’attivazione dell’intervento. “È uno strumento importante, che va nella giusta direzione di sostenere il ricambio generazionale e rafforzare la competitività delle aziende agricole condotte da giovani e donne – commenta Enrico Toso, presidente dei Giovani di Confagricoltura Rovigo -. La possibilità di accedere a investimenti fino a 1,5 milioni di euro, combinando mutuo agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto, rappresenta un’opportunità concreta per chi sceglie di investire nel settore primario, innovando, modernizzando e rendendo più sostenibili le proprie imprese. È un segnale chiaro di attenzione verso un comparto strategico per l’economia, l’ambiente e la tenuta sociale dei territori”.

 I Giovani di Confagricoltura ritengono, però, fondamentale che a queste risorse si affianchi un forte impegno sul piano dell’accessibilità. “Servono procedure chiare, tempi certi e un adeguato supporto tecnico – avverte Toso -, condizioni indispensabili affinché la misura non resti appannaggio di pochi, ma diventi davvero uno strumento diffuso di crescita e inclusione. Molti giovani imprenditori agricoli hanno idee, competenze e visione, ma si scontrano spesso con complessità burocratiche e difficoltà nella fase di progettazione e rendicontazione. Per questo è essenziale rafforzare l’accompagnamento, soprattutto nelle fasi iniziali, e garantire un’informazione capillare sul territorio. Continueremo a seguire con attenzione l’attuazione della misura Più Impresa 2025, pronti a collaborare con le istituzioni affinché queste risorse si traducano in nuove imprese, occupazione di qualità e sviluppo sostenibile, dando davvero futuro all’agricoltura italiana”.

 L’intervento prevede investimenti fino a 1,5 milioni di euro, con mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 60 per cento delle spese ammissibili, di durata fino a 15 anni; e un contributo a fondo perduto, per un importo non superiore al 35 per cento delle spese ammissibili. Tra le voci finanziate i costi connessi alle spese per lo studio di fattibilità, quelli relativi alle opere agronomiche e al miglioramento fondiario, l’acquisto di macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica; i costi per investimenti connessi agli obiettivi di carattere ambientale e climatico, quelli per l’irrigazione e per l'acquisto terreni. Inoltre, per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo, le agevolazioni sono concesse in regime de minimis nel limite massimo di 300 mila euro.