30/04/2026
I Distretti del Cibo, istituiti con la Legge 205/2017, rappresentano uno strumento adottato dal MASAF per promuovere lo sviluppo territoriale, la sicurezza alimentare e la sostenibilità delle filiere agroalimentari italiane. Tali aggregazioni nascono con l'obiettivo di superare la frammentazione del sistema produttivo, favorendo l'integrazione tra agricoltori, trasformatori e istituzioni locali.
Tra le diverse tipologie di aggregazione si distinguono i Biodistretti (o Distretti Biologici), realtà territoriali in cui agricoltori, cittadini e amministrazioni locali stringono accordi per la gestione sostenibile delle risorse, basandosi sul modello di produzione biologica e sulla valorizzazione delle eccellenze locali.
I Distretti del Cibo riconosciuti nel Veneto, secondo l'ultimo aggiornamento del Registro Nazionale dei Distretti del Cibo presso il MASAF (dati al 22 aprile 2026), sono i seguenti:
- Biodistretto della produzione e della comunità del biologico della Venezia Centro-Orientale: focalizzato sull'integrazione delle filiere bio nel territorio veneziano.
- Biodistretto della produzione e della comunità del biologico dei Colli Euganei: mirato alla tutela della biodiversità e alla valorizzazione vitivinicola e agricola dell'area del Parco.
- Distretto del Cibo della Marca Trevigiana: incentrato sulla coesione delle produzioni d’eccellenza della provincia di Treviso.
- Distretto del Cibo “Distretto Lattiero Caseario Veneto”: distretto di filiera che aggrega i principali attori del settore lattiero-caseario regionale per progetti di ammodernamento e innovazione.
- Distretto del Cibo “Domini Scaligeri”: aggregazione territoriale dell'area veronese dedicata alla promozione delle produzioni tipiche locali.
L'iscrizione del distretto nell’elenco ministeriale costituisce il requisito fondamentale per l'accesso ai “Contratti di Distretto”, sostegni finanziamenti nazionali dedicati a investimenti strutturali, promozione sui mercati esteri e progetti di ricerca e sviluppo.
