27/03/2026

Confagricoltura esprime apprezzamento per l’approvazione, in Commissione Attività produttive alla Camera, di un emendamento all’art. 5 del decreto-legge Bollette concernente le bioenergie che apporta alcune modifiche al meccanismo dei prezzi minimi garantiti attenuando il previsto decalage.

E’ una boccata di ossigeno che permette il proseguo della produzione di energia elettrica per gli impianti a biogas e biomasse, fermo restando il percorso di riconversione degli impianti verso la produzione di biometano. Grazie anche all’impegno di Confagricoltura, si è scongiurato il pericolo di vanificare il prezioso lavoro portato avanti in questi anni diretto a delineare uno strumento, quali i prezzi minimi garantiti, a tutela delle filiere agroenergetiche, preservando un’importante produzione di energia elettrica rinnovabile e programmabile. L’aumento dei plafond destinati al settore e una maggiore attenzione alle filiere nazionali danno la possibilità di guardare ai prossimi anni con più ottimismo.

Il plauso derivante dall’approvazione dell’emendamento non farà comunque venir meno il lavoro di Confagricoltura volto a salvaguardare anche dopo il 2030 gli impianti a biogas di potenza superiore a 300 kW che non potranno riconvertire a biometano, e gli impianti a biomasse che sono un elemento cruciale per la sostenibilità e la resilienza delle imprese agricole e forestali italiane, motore dell’economia circolare in ambito agricolo.

Il nostro Paese non può rinunciare a una rilevante produzione elettrica rinnovabile al 100% Made in Italy, il cui utilizzo ha forte valenza ambientale (residui, etc.) e garantisce un contributo concreto all’economia agricola e delle aree interne.