26/06/2026

Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la legge regionale che istituisce l’Osservatorio Olivicolo Veneto, un organismo chiamato a raccogliere, catalogare e aggiornare i dati sul patrimonio olivicolo regionale — dalla consistenza degli oliveti alle caratteristiche agronomiche e fitosanitarie, fino all’identificazione dei conduttori.
Soddisfazione da Confagricoltura Veneto. Per Alberto De Togni, Vicepresidente dell’associazione, la nuova legge va a colmare un vuoto che finora ha frenato qualsiasi politica di sviluppo efficace per il comparto: “La base per qualsiasi intervento regionale di sviluppo e di supporto passa necessariamente attraverso una corretta informazione dello status quo, che finora è mancata. Questa legge va così a colmare un vuoto.”
Sul piano finanziario, il Vicepresidente di Confagricoltura si è detto fiducioso: i 350.000 euro annui stanziati dalla legge sono “sufficienti”, e Veneto Agricoltura — l’ente tecnico regionale chiamato a gestire l’Osservatorio — dispone delle competenze necessarie per rendere operativa la norma.
De Togni ha infine ha ribadito la specificità e il valore dell’olivicoltura veneta: una produzione in quantità contenute, ma “di grandissima qualità e molto apprezzata sul mercato”, che merita uno strumento normativo all’altezza.
L’Osservatorio, che opererà in raccordo con le associazioni di categoria, i consorzi e i produttori, potrà anche costituire la base per un futuro Osservatorio Olivicolo Interregionale, in una logica di coordinamento che va oltre i confini del Veneto.