27/03/2026
In vista del prossimo bando OCM “Promozione del vino nei mercati dei Paesi terzi”, MASAF ha incontrato le organizzazioni di categoria, tra cui Confagricoltura, per illustrare le principali novità della misura OCM dedicata alla promozione nei mercati dei Paesi terzi.
Tra gli elementi più rilevanti, il Ministero ha annunciato l’intenzione di pubblicare il bando prima di Vinitaly 2026, anticipando i tempi rispetto allo scorso anno. Una scelta accolta positivamente dagli operatori, in quanto consente una migliore organizzazione dei progetti, soprattutto per i soggetti collettivi e multiregionali. Saranno confermate anche le misure di flessibilità, che permettono di rimodulare attività e risorse tra diversi Paesi in funzione dell’evoluzione geopolitica o di eventuali restrizioni locali, purché venga comunque raggiunto l’obiettivo progettuale.
Sul piano tecnico, il MASAF sta lavorando per rendere più omogenea la valutazione dei progetti, introducendo specifiche “piste di controllo” a supporto delle commissioni nazionali e regionali. Parallelamente, è previsto un potenziamento del portale SIAN, con l’obiettivo di migliorarne le prestazioni, semplificare il caricamento delle domande e consentire una gestione più agevole delle varianti, anche minori. Tra le novità, l’inserimento del Giappone tra i Paesi con costi standard di riferimento.
Guardando alla programmazione futura, il Ministero ha ipotizzato, per il 2027, la possibilità di presentare progetti completi anziché parziali, anche attraverso eventuali norme transitorie. Restano invece ancora da recepire le novità del cosiddetto “Pacchetto vino”, che richiedono modifiche a livello europeo.
Nel corso dell’incontro, Confagricoltura ha sottolineato la necessità di ulteriori semplificazioni, in particolare per i piccoli produttori, chiedendo di ampliare i costi standard ad altri mercati (come Mercosur e India) e di rivedere alcuni aspetti legati ai controlli e alla rendicontazione, spesso ritenuti troppo complessi.
Il MASAF ha quindi invitato le organizzazioni a trasmettere contributi e proposte operative per migliorare le procedure, con l’obiettivo di rendere la misura più accessibile ed efficace per le imprese del settore vitivinicolo.
