28/08/2026

L'INPS ha diffuso le istruzioni operative per l'accesso all'incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro a tempo determinato dei giovani under 35, previsto dal cosiddetto “decreto 1° maggio” (art. 4 del D.L. n. 62/2026, convertito dalla legge n. 112/2026). Le indicazioni sono contenute nella circolare INPS n. 72 del 3 luglio 2026 e nel messaggio INPS n. 2518 del 29 luglio 2026.
Si tratta di una misura che può offrire un vantaggio contributivo significativo alle aziende agricole che intendono trasformare, entro fine anno, un rapporto a termine in un rapporto stabile con lavoratori giovani.

In che cosa consiste l'agevolazione
L'incentivo consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione di premi e contributi INAIL), riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi e nel limite di 500 euro mensili per ciascun lavoratore interessato. La misura si applica a tutti i datori di lavoro privati, incluse le aziende del settore agricolo.

A chi è rivolta
L'esonero riguarda le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine relativi a lavoratori con qualifica di operaio, impiegato o quadro che, alla data della trasformazione, non abbiano ancora compiuto 35 anni e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato nel corso della loro vita lavorativa.

Le condizioni da rispettare congiuntamente
•     la trasformazione deve avvenire tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026;
•     il rapporto a termine originario deve essere stato instaurato entro il 30 aprile 2026;
•     il rapporto a tempo determinato da trasformare non deve superare, complessivamente, i 12 mesi di durata (comprese eventuali proroghe);
•     la trasformazione deve avvenire senza soluzione di continuità rispetto al contratto a termine.

Ulteriori requisiti
La fruizione dell'esonero è inoltre subordinata alle condizioni generali previste dalla disciplina degli incentivi all'occupazione: regolarità del DURC, rispetto della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, applicazione dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, nonché riconoscimento di un trattamento economico individuale non inferiore al trattamento economico complessivo (TEC) definito dai relativi CCNL.
È inoltre richiesto un incremento occupazionale netto, calcolato confrontando il numero dei lavoratori occupati in ciascun mese con la media dei dodici mesi precedenti.
L'esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive previsti dalla normativa vigente e, in particolare, non è cumulabile con le agevolazioni contributive per le zone montane o svantaggiate.

Come presentare la domanda
La domanda di ammissione al beneficio va presentata esclusivamente in via telematica, tramite l'apposito modulo disponibile sul sito INPS, nella sezione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Incentivi decreto Lavoro 2026”, seguendo le istruzioni fornite dal messaggio INPS n. 2518/2026, che disciplina anche le modalità di esposizione dei dati nelle denunce contributive (Uniemens e PosAgri).

Attenzione ai limiti di spesa
Il beneficio è riconosciuto entro precisi limiti di spesa: 18,2 milioni di euro per il 2026, 87,5 milioni per il 2027 e 69,3 milioni per il 2028. Si consiglia pertanto di non ritardare la valutazione delle trasformazioni contrattuali che rientrano nei requisiti sopra descritti.