23/10/2026

Con il messaggio n. 3343 del 20 ottobre 2026 l’INPS ha aperto il servizio per richiedere il Nuovo bonus mamme 2026, previsto dalla Legge di Bilancio e disciplinato dalla circolare n. 106 del 16 ottobre. Il contributo è di 60 euro per ogni mese, o frazione di mese, di lavoro nel 2026, fino a un massimo di 720 euro: il 50% in più rispetto ai 480 euro del 2025. La somma non è imponibile né ai fini fiscali né contributivi.

Spetta alle madri lavoratrici dipendenti (escluso il lavoro domestico) o autonome con due figli, se il più piccolo ha meno di 10 anni, oppure con tre o più figli, se il più piccolo ha meno di 18 anni. Il reddito da lavoro 2026 non deve superare 40.000 euro, conteggiando anche cassa integrazione e indennità di maternità o malattia. Il bonus decorre dal mese in cui si raggiunge il requisito: se il secondo figlio è nato ad aprile, spettano otto mensilità.
Per le madri con tre o più figli il bonus non spetta nei mesi coperti da un contratto a tempo indeterminato, apprendistato incluso, perché resta in vigore l’esonero contributivo fino a 3.000 euro annui.

La misura riguarda le operaie agricole e le imprenditrici iscritte alle gestioni previdenziali autonome. Con due figli il bonus spetta sia alle operaie a tempo indeterminato sia a quelle a tempo determinato; con tre o più figli spetta alle sole OTD, mentre le OTI continuano a beneficiare dell’esonero contributivo. Per le OTD il bonus è riconosciuto solo per i mesi, o frazioni di mese, in cui il rapporto è in corso: con il lavoro stagionale l’importo può quindi risultare inferiore a 720 euro.
La domanda si presenta su www.inps.it (Sostegni, Sussidi e Indennità > Per genitori > Nuovo Bonus mamme 2026) con SPID, CIE o CNS, tramite Contact Center o patronato, entro il 31 dicembre 2026; il termine slitta al 31 gennaio 2027 per chi matura il requisito a dicembre. Le domande sono esaminate in ordine di arrivo, quindi conviene non attendere. L’importo sarà pagato in un’unica soluzione a dicembre, con possibile slittamento a gennaio 2027; in caso di rigetto o accoglimento parziale è possibile chiedere il riesame online.