23/10/2026

Il Governo ha approvato un nuovo aiuto per le aziende agricole colpite dal caro gasolio. Mette a disposizione 60 milioni di euro per rimborsare una parte del carburante acquistato tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026.

L’aiuto copre il 20% della spesa per il gasolio, fino a un massimo di 45 centesimi al litro. A differenza della misura dei mesi scorsi, non è un credito d’imposta da usare in compensazione con le tasse: è un contributo a fondo perduto, pagato direttamente da AGEA sul conto corrente indicato nel fascicolo aziendale. Era una richiesta delle organizzazioni agricole, perché molte aziende non riuscivano a sfruttare fino in fondo il credito d’imposta. Il contributo non è tassato. Possono ottenerlo le stesse aziende agricole che avevano diritto al credito d’imposta per il periodo marzo-maggio.

Entro pochi giorni AGEA indicherà come inviare le fatture di acquisto del carburante. Il pagamento è previsto entro i trenta giorni successivi. Perciò è opportuno tenere pronte le fatture del gasolio acquistato dal 1° giugno al 15 ottobre.
Confagricoltura ha apprezzato la rapidità con cui il Governo intende erogare le risorse a favore degli agricoltori e il suo intervento per far ripartire la circolazione delle merci. Ora chiede all’Unione europea di fare la sua parte, fissando un tetto al prezzo dei carburanti valido in tutto il mercato unico.

Oltre ai 60 milioni per l’agricoltura, il decreto stanzia 10 milioni di euro per la pesca: i pescatori riceveranno un contributo pari al 10% della spesa per il carburante nello stesso periodo.
All’autotrasporto vanno 105 milioni di euro per il credito d’imposta sul gasolio acquistato da marzo al 5 ottobre. Le imprese di trasporto potranno anche sospendere le rate di leasing dei camion fino al 31 marzo 2027. Il decreto introduce poi il cosiddetto “fuel surcharge”: nelle fatture di trasporto la quota dovuta al costo del carburante sarà indicata a parte, sulla base di valori di riferimento aggiornati ogni tre mesi dal Ministero dei Trasporti. Questa novità riguarda anche le aziende agricole che affidano a terzi il trasporto dei propri prodotti.