18/09/2026

E' stato firnato venerdì 17 settembre  un  decreto Ministeriale  relativo al sostegno per i maggiori costi causati dall'aumento del prezzo dei concimi.
Il sostegno sarà essere attivato automaticamente tramite Agea e non risulta necessario presentare fatture o altra documentazione attestante l'effettiva spesa in fertilizzanti sostenuta dall'azienda agricola.
Riassumo di seguito i passi principali dello schema di decreto ministeriale in approvazione.
 
1. Premessa
Il MASAF ha un decreto ministeriale, che attua i sostegni per gli agricoltori colpiti dall’aumento del costo dei concimi conseguente alla crisi in Medio Oriente. Il testo entrerà in vigore dopo la registrazione della Corte dei conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Riferimenti: reg. (UE) 2026/1768; reg. di esecuzione (UE) 2026/1894; reg. di esecuzione (UE) 2026/1905; Quadro temporaneo aiuti di Stato C/2026/2593; allegato tecnico ISMEA (prot. 24 e 31 luglio 2026).
 
2. Risorse: quota europea certa, quota nazionale incerta
Voce
Importo
Dotazione UE riserva di crisi – totale europeo
540.000.000 €
Quota assegnata all’Italia (reg. UE 2026/1894, All. I) – CERTA
45.599.200 €
Cofinanziamento nazionale massimo (200%) – NON ANCORA CONFERMATO
fino a 91.198.400 €
Totale potenziale massimo
136.797.600 €
Fabbisogno stimato ISMEA (100% dei maggiori costi N-P-K)
396.673.574 €
 
3. Beneficiari: nessun adempimento a carico dell’azienda
Sono beneficiari gli agricoltori che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni (artt. 2 e 3 della bozza):
     aver presentato entro il 25 luglio 2026 la domanda di aiuto per interventi a superficie (domanda unica 2026);
     superfici e colture presenti nel fascicolo aziendale (art. 9 del d.P.R. 503/1999);
     superfici condotte dal beneficiario alla data del 15 maggio 2026 in base a titolo valido;
     superfici investite a colture per le quali l’allegato tecnico ISMEA rileva un’incidenza dell’aumento del costo delle concimazioni superiore all’1,5% del valore della produzione per ettaro (elenco al punto 4).
Modalità di erogazione:
non è prevista alcuna nuova domanda né alcun adempimento da parte dell’azienda. AGEA Coordinamento acquisisce i dati dal fascicolo aziendale tramite gli Organismi pagatori e, per garantire tempestività, la bozza consente il ricorso al sistema di “domanda automatica” di cui all’art. 65, par. 4, lett. f) del reg. (UE) 2021/2116. Il titolo che apre l’accesso è quindi la domanda a superficie già presentata entro il 25 luglio 2026. Istruttoria, controlli e pagamento sono in capo all’Organismo pagatore AGEA.
Termini di pagamento previsti:
quota UE entro il 28 febbraio 2027 (limite di ammissibilità comunitario); quota di cofinanziamento nazionale entro il 31 maggio 2027.
 
4. Tabella dei contributi per ettaro (importi massimi)
 
Coltura
Aiuto
€/ha
Cereali (escluso mais da granella e mais da insilato ceroso)
35,25
Mais da granella
64,30
Mais da insilato (ceroso)
41,55
Altri seminativi a foraggere non leguminose
32,80
Barbabietola da zucchero
35,30
Girasole
36,00
Colza e ravizzone
29,60
Olivo (da olio e da mensa)
25,55
Nocciolo
30,25
Fonte: art. 3, comma 3 dello schema di DM e allegato tecnico ISMEA (tabelle 2-13). L’incidenza è calcolata sul valore della produzione ai prezzi di base 2025 (Istat) per ettaro.
 
Colture escluse dall’aiuto per ettaro perché sotto la soglia dell’1,5%: vite da vino (0,5%), fruttiferi e uva da tavola (0,3%), ortaggi (0,1%). Prati, erbai e leguminose sono esclusi in radice dallo studio ISMEA per fabbisogno azotato basso o nullo.
 
5. Riso e soia
Riso — non è indicato come voce autonoma nella tabella. Trattandosi di cereale e non essendo escluso rientrerebbe nella categoria “Cereali” con 35,25 €/ha.
Soia — esclusa. Non è stata considerata nello studio ISMEA perché leguminosa: la metodologia esclude le leguminose per il fabbisogno di concimi azotati basso o nullo.