17/07/2026

L'evoluzione epidemiologica della Peste Suina Africana (PSA) in Italia mantiene alto il livello di allerta, spingendo le istituzioni a un continuo aggiornamento delle strategie di contrasto in linea con le direttive della Commissione Europea.

A livello nazionale, l'Ordinanza n. 5/2026 (in Gazzetta Ufficiale dall'8 luglio 2026) ha prorogato fino al 28 marzo 2027 il piano d'azione per la cattura e lo smaltimento dei cinghiali nelle zone indenni, garantendo continuità alle misure di depopolamento. L'urgenza di questi interventi è confermata dalla recente comparsa di un nuovo focolaio in Toscana, a San Marcello Piteglio (PT), diagnosticato il 9 luglio 2026. Il Ministero della Salute è intervenuto immediatamente istituendo una zona di protezione di 3 km e una di sorveglianza di 10 km attorno allo stabilimento colpito.

In questo contesto, la Regione del Veneto si muove con una catena di comando ben definita. Sotto la guida dell'Unità di Crisi Regionale, che coordina i Gruppi Operativi Territoriali, la Direzione Prevenzione ha avviato una ricognizione urgente. I Servizi Veterinari delle varie AULSS hanno tempo fino al 31 luglio 2026 per confermare o rinnovare i nominativi dei propri veterinari referenti per la PSA. Inoltre, a livello locale è atteso il recepimento del nuovo "Piano Nazionale Emergenze epidemiche veterinarie".

Il rigore delle misure riguarda da vicino sia il settore zootecnico che i cittadini. Per gli allevamenti sono previsti controlli serrati tramite la piattaforma Classyfarm: in caso di gravi carenze strutturali non sanate entro 15 giorni, scatta lo svuotamento della struttura e l'abbattimento dei capi senza alcun indennizzo pubblico.
Per la popolazione, invece, l' Ordinanza n. 4/2026 impone rigidi protocolli di biosicurezza per le attività all'aperto nelle aree a rischio o nelle Zone di Controllo (CEV). Escursioni, giri in bicicletta o manifestazioni che superano le 20 persone necessitano dell'approvazione delle autorità sanitarie locali. Chi pratica queste attività è obbligato a restare sui sentieri tracciati, tenere i cani al guinzaglio, parcheggiare solo su strade asfaltate e, soprattutto, lavare e disinfettare calzature e attrezzature sia alla partenza che al rientro a casa.