19/09/2020

“E’ un passo che va nella giusta direzione. Questa pandemia ha posto l’accento sull’importanza di un nuovo modello sociale che dia maggiore attenzione alle aree interne e all’agricoltura, pertanto la loro valorizzazione è un’opportunità concreta di cui beneficerà tutto il Paese”.  Questo è il commento del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, al decreto firmato dal Governo che assegna ai Comuni delle aree interne 210 milioni a sostegno delle attività produttive, nell’ambito del fondo introdotto dalla legge di bilancio.

 L’intervento, per Confagricoltura, è degno di nota perché rende immediatamente disponibili risorse, seppur limitate, necessarie per rivitalizzare alcuni territori.  Ripartire dai borghi e dalle campagne significa rinforzare la spina dorsale del Paese e promuovere le peculiarità del nostro Made in Italy. Le aree interne rappresentano oltre il 60% della superficie nazionale, anche se sono abitate soltanto dal 21% della popolazione.

 “Ci aspettiamo – conclude Giansanti – che si continui a sostenere questa strategia, anche all’interno del Recovery Plan Italia, dedicando ulteriori investimenti per infrastrutture materiali e digitali, oltre che per la messa in sicurezza del territorio. Si tratta di un’opportunità per ripartire e favorire lo sviluppo economico”.

 Ricordiamo che sono stati inseriti nelle "Aree interne" i sette comuni del Delta del Po (Loreo, Rosolina, Porto Viro, Porto Tolle, Ariano nel Polesine, Corbola e Taglio di Po). Si tratta dell'unica area interna non montana presente in Italia.