30/10/2026
Il Consiglio dei ministri ha approvato mercoledì 28 ottobre il disegno di legge di bilancio per il 2027, insieme al bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029. La manovra vale complessivamente circa 26 miliardi di euro, di cui circa 9 miliardi destinati a confermare le misure introdotte con la precedente legge di bilancio che sarebbero altrimenti scadute il 31 dicembre 2026. Tra queste figurano diversi interventi di diretto interesse per le imprese agricole.
Confagricoltura ha espresso un giudizio favorevole: le misure previste per il settore primario vanno nella giusta direzione per sostenere le imprese agricole, in una fase segnata da una crisi su più fronti e da costi energetici in forte aumento a causa delle persistenti tensioni sui mercati internazionali. Gli interventi puntano a preservare la capacità delle aziende di affrontare le difficoltà e di continuare a investire.
La misura più attesa dal mondo agricolo è la proroga al 2027 del regime agevolato IRPEF sui redditi dominicali e agrari dei terreni dichiarati da coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola. Si tratta di una richiesta che Confagricoltura ha sostenuto con insistenza in tutte le sedi istituzionali, e sulla quale il Governo aveva già annunciato il proprio impegno nelle settimane scorse.
Il disegno di legge, inoltre, stanzia 160 milioni di euro per il credito d’imposta 4.0 sugli investimenti tecnologici delle imprese agricole. Lo strumento è pensato in particolare per favorire il rinnovo del parco macchine e l’adozione di tecnologie digitali nelle aziende.
In base alla disciplina attualmente in vigore, il credito è riconosciuto nella misura del 40% del costo dei beni materiali e immateriali nuovi rientranti negli allegati IV e V della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), con un investimento massimo agevolabile di 1 milione di euro. Le eventuali modifiche alle modalità di accesso e ai periodi di effettuazione degli investimenti andranno verificate sul testo definitivo e sui successivi provvedimenti attuativi.
Giudizio favorevole di Confagricoltura anche sulle misure per il lavoro dipendente, che interessano direttamente le aziende agricole datrici di lavoro.
Il testo inizia ora l’esame alla Camera dei deputati per poi passare al Senato, con l’obiettivo dell’approvazione definitiva entro il 31 dicembre 2026, così da consentirne l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2027, salvo diverse decorrenze previste per le singole misure. Durante l’iter parlamentare il contenuto potrà essere modificato con emendamenti.
Confagricoltura seguirà da vicino il percorso parlamentare della manovra e darà conto delle novità man mano che il testo verrà definito.
