20/03/2026
La Regione Veneto ha approvato il Piano 2026 per l’eradicazione della Rinotracheite Bovina Infettiva (IBR) in provincia di Belluno, proseguendo un percorso già avviato per rafforzare la sicurezza sanitaria degli allevamenti e accompagnare il comparto zootecnico verso l’obiettivo di eliminazione della malattia.
L’IBR, che colpisce l’apparato respiratorio e riproduttivo dei bovini, può incidere in modo significativo sulla produttività, causando cali nella produzione di latte, problemi di fertilità e aborti. I risultati del 2025 sono però incoraggianti: su 318 allevamenti da latte, ben 265 sono stati controllati e solo quattro sono risultati positivi.
Il nuovo piano, su base volontaria e rivolto agli allevamenti da riproduzione, prevede controlli sanitari periodici – gratuiti per gli allevatori – attraverso analisi del sangue e del latte, con l’obiettivo di ottenere e mantenere lo status di allevamento indenne. Tale qualifica è riconosciuta in assenza di casi negli ultimi 12 mesi, senza vaccinazioni negli ultimi due anni e con esiti negativi ai test sierologici.
Grande attenzione è riservata anche alla biosicurezza: i nuovi animali devono provenire da allevamenti indenni o essere sottoposti a quarantena e controlli prima dell’ingresso, mentre sono previste garanzie sanitarie anche per il materiale genetico. Il piano disciplina, inoltre, le movimentazioni verso gli alpeggi, particolarmente rilevanti nel territorio bellunese, imponendo verifiche sanitarie per gli spostamenti verso aree ad alto standard.
Secondo gli assessori regionali Gino Gerosa e Dario Bond, il piano rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la prevenzione, sostenere l’economia agricola della montagna e garantire condizioni sanitarie adeguate anche nella gestione degli alpeggi.
L’obiettivo è consolidare i risultati raggiunti e avvicinare sempre più Belluno al traguardo di un territorio completamente indenne da IBR.
