17/07/2026
La siccità che da settimane colpisce il Po si estende ora anche all'Adige. Il Consorzio di bonifica Delta del Po segnala livelli di portata eccezionalmente bassi alla foce del fiume e una risalita del cuneo salino tale da rendere l'acqua non più utilizzabile per l'irrigazione in ampie porzioni del territorio.
Al misuratore di Boara Pisani la portata si attesta intorno ai 50 metri cubi al secondo, ben al di sotto della soglia di 80 metri cubi al secondo sotto la quale la barriera antisale tra Chioggia e Rosolina perde efficacia. Con valori di salinità ampiamente superiori alla soglia di tolleranza per l'irrigazione, il Consorzio ha sospeso tutte le derivazioni e chiuso le prese irrigue che alimentano direttamente dal fiume i territori di Rosolina e di Sant'Anna di Chioggia, aree a forte vocazione orticola per le quali la disponibilità della risorsa è un'esigenza vitale e immediata.
Anche sul Po la situazione resta critica: al misuratore di Pontelagoscuro la portata è stabilmente sotto i 300 metri cubi al secondo, lontana dai 450 metri cubi al secondo necessari al funzionamento delle barriere antisale sul Po di Donzella e sul Po di Tolle. Il cuneo salino risulta risalito per oltre 20 chilometri nell'entroterra e diverse derivazioni irrigue restano chiuse da giorni.
La situazione sugli altri bacini
Il quadro complessivo, ricostruito anche attraverso i bollettini diffusi da Anbi Veneto (IN AGGIORNAMENTO: CRISI IDRICA, NOTIZIE DAI CONSORZI DI BONIFICA DEL VENETO – Anbi Veneto) e dai singoli Consorzi di bonifica, evidenzia criticità diffuse su tutto il territorio regionale:
● Livenza: deficit di portata pari al 55%.
● Sile: situazione delicata, con attenzione particolare all'impianto di desalinizzazione di Torre Caligo, infrastruttura strategica per l'approvvigionamento idrico del territorio di Jesolo.
● Brenta: le piogge della scorsa settimana hanno attenuato solo temporaneamente il caldo, senza modificare in modo significativo le portate del fiume; risorgive, falde e pozzi restano in sofferenza. Il Consorzio Brenta valuta l'estensione delle turnazioni irrigue straordinarie, in particolare per l'area del torrente Tesina a Sandrigo (VI), e richiama le aziende al rispetto rigoroso dei turni assegnati.
● Piave: il Consorzio ribadisce l'obbligo di rispettare i turni di irrigazione assegnati; l'irrigazione fuori turno comporta la sospensione immediata del servizio e sanzioni che, in ragione dello stato di emergenza regionale, possono arrivare fino a 500 euro.
● Adige Po: il Consorzio ha incontrato il Commissario straordinario nazionale alla siccità per sollecitare interventi infrastrutturali, tra cui la traversa mobile sul fiume Adige in località Bova (Badia Polesine) e tre progetti di efficientamento irriguo a servizio del territorio di Porto Tolle, per un valore complessivo di 18 milioni di euro.
Le decisioni della Regione
Nel corso dell'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali è stato deciso il passaggio dal livello di severità idrica bassa a quello media, con un ulteriore rafforzamento del monitoraggio e delle prescrizioni per tutti gli utilizzatori. Le valutazioni tecniche condivise indicano come indispensabile mantenere sull'Adige una portata non inferiore a 140 metri cubi al secondo a Ponte San Lorenzo e garantire almeno 80 metri cubi al secondo a Boara Pisani, condizioni necessarie per contenere l'avanzata del cuneo salino e assicurare il funzionamento degli impianti di desalinizzazione.
Va ricordato che la Regione ha dichiarato lo stato di emergenza regionale con l'Ordinanza del Presidente n. 72, e ha attivato una task force tecnico-scientifica, coordinata dall'assessore all'Ambiente Elisa Venturini, con la partecipazione di Anbi Veneto, Viveracqua, strutture regionali e mondo accademico, per definire le azioni di breve e medio periodo a tutela dell'approvvigionamento idropotabile irriguo
Gli investimenti strutturali
Accanto alle misure emergenziali, la Regione porta avanti un piano di investimenti strutturali per rendere il sistema idrico veneto più resiliente. La barriera anti-cuneo salino sull'Adige, che ha un costo di 42 milioni di euro, risulta già interamente finanziata: l'opera sarà messa a gara nel 2027, con apertura del cantiere prevista lo stesso anno e conclusione dei lavori nel 2029. La Regione ha inoltre predisposto un pacchetto di progetti per oltre 400 milioni di euro destinati a difesa del suolo, sicurezza idraulica e resilienza climatica del territorio.
Indicazioni per le aziende associate
● Rispettare rigorosamente le turnazioni irrigue disposte dal proprio Consorzio di bonifica: la violazione, in regime di stato di emergenza, espone a sanzioni pecuniarie oltre che alla sospensione del servizio.
● Consultare periodicamente il sito e i canali del proprio Consorzio di bonifica per le mappe aggiornate delle aree interessate da limitazioni, incluse le eventuali "zone rosse" prive di alimentazione anche di soccorso.
● Segnalare tempestivamente ai nostri uffici tecnici eventuali danni o mancate rese riconducibili alla crisi idrica, utili anche in vista di richieste di stato di calamità o di misure di sostegno.
● Per le aziende dei territori del Delta del Po e delle zone costiere, valutare con i tecnici di zona le colture più sensibili alla salinità residua nei terreni irrigati con acque prossime al limite di tolleranza.
