25/09/2026
Con il 1° ottobre si apre il periodo nel quale il bollettino Agrometeo Nitrati della Regione del Veneto torna a fornire in modo vincolante l’indicazione relativa alla presenza di condizioni di Allerta PM10. Il periodo vincolante si estende fino al 15 aprile; dal 15 al 30 aprile l’indicazione resta pubblicata, ma a titolo non vincolante.
Si tratta di una delle misure con cui la Regione, nell’ambito delle politiche per la qualità dell’aria del Bacino padano, interviene sulle emissioni di ammoniaca di origine agricola, che contribuiscono alla formazione del particolato secondario. Richiamiamo quindi l’attenzione delle aziende zootecniche e di quelle che utilizzano effluenti e assimilati sulle regole da seguire, differenziate a seconda che sia in corso o meno l’allerta.
Nei giorni di Allerta PM10
Quando il bollettino segnala l’Allerta PM10 è vietato lo spandimento di liquami zootecnici e assimilati, indipendentemente dalla classificazione del territorio in Zona Ordinaria (ZO) o Zona Vulnerabile ai Nitrati (ZVN). Il divieto discende dalle DGR n. 836/2017 e n. 238/2021 e dai successivi provvedimenti adottati dalla Giunta regionale in esecuzione della sentenza della Corte di Giustizia europea del 10 novembre 2020.
L’indicazione di allerta è riportata dal bollettino comune per comune e giorno per giorno: il divieto vale quindi soltanto nei comuni e nelle giornate in cui l’allerta è segnalata. Le misure riguardano il territorio di pianura; non si applicano ai comuni delle zone “Prealpi e Alpi” e “Fondovalle”, per i quali il bollettino non riporta l’indicazione PM10.
Lo spandimento resta ammesso solo con tecniche di distribuzione che rendano non significativo il rilascio di ammoniaca in atmosfera, ossia: iniezione diretta nel terreno, cioè interramento immediato, cioè contestuale alla distribuzione, anche mediante l’utilizzo in sequenza di più attrezzature che operano contemporaneamente sullo stesso appezzamento.
Il riferimento normativo è l’art. 5, comma 3, lettera n) dell’Allegato A alla DGR n. 813/2021.
In assenza di Allerta PM10
Anche quando non è in corso l’allerta, la distribuzione di effluenti zootecnici, dei loro assimilati e dei fertilizzanti a base di urea deve avvenire con effettiva incorporazione nel suolo contestualmente allo spandimento oppure entro le 24 ore successive. L’obiettivo è ridurre le perdite di ammoniaca per volatilizzazione, il rischio di ruscellamento e di lisciviazione e la formazione di odori molesti. La DGR n. 238/2021 incentiva comunque le pratiche di interramento immediato.
Fanno eccezione, e non richiedono l’incorporazione, gli interventi di distribuzione degli effluenti:
• in copertura, ad esempio su terreni gestiti in no tillage;
• su prati stabili in situ.
Il riferimento è l’art. 7 dell’Allegato A alla DGR n. 813/2021.
Indicazioni per le aziende
Nel periodo 1° ottobre – 15 aprile è indispensabile consultare il bollettino Agrometeo Nitrati prima di ogni intervento di distribuzione e programmare gli spandimenti tenendo conto della possibile attivazione dell’allerta, soprattutto nelle fasi di stabilità atmosferica tipiche dei mesi autunnali e invernali. È opportuno anche verificare per tempo la disponibilità di attrezzature per l’iniezione o l’interramento contestuale, anche tramite contoterzisti, e la capacità di stoccaggio aziendale, così da non trovarsi costretti a distribuire in giornate di divieto.
Il bollettino è pubblicato da ARPAV all’indirizzo www.arpa.veneto.it/dati-ambientali/bollettini/agrometeo/agrometeo-nitrati e riporta, per ciascun comune, sia l’eventuale allerta PM10 sia i divieti stagionali previsti dalla direttiva nitrati. In alternativa è possibile utilizzare l’applicazione “ARPAV Agrometeo Nitrati”, disponibile per smartphone Android e iPhone, che permette di consultare rapidamente l’indicazione relativa al proprio comune.
Ricordiamo che per l’adeguamento del parco macchine sono attualmente aperte opportunità di finanziamento: il bando regionale per il rinnovo delle attrezzature per l’interramento in campo degli effluenti (DGR n. 853 del 19 agosto 2026), con domande entro il 19 novembre 2026, e i prossimi bandi dello Sviluppo Rurale (intervento SRD02, riduzione delle emissioni di ammoniaca – copertura vasche liquami zootecnici e assimilati).
