19/06/2026

Il prossimo 30 giugno 2026 scade il termine per completare gli investimenti in beni strumentali materiali 4.0 prenotati nell’anno 2025; si tratta degli investimenti per i quali entro il 31 dicembre scorso è stato accettato dal fornitore un ordine con acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisto. Le imprese devono quindi monitorare lo stato di avanzamento degli investimenti prenotati, e assicurarsi che la consegna e l’interconnessione dei beni avvengano entro il 30 giugno 2026. Una volta ultimato l’investimento, l’impresa è tenuta a presentare la “Comunicazione di completamento degli investimenti”, entro il 31 luglio 2026.
Le imprese interessate inoltre dovevano aver trasmesso la “Comunicazione preventiva”, per la prenotazione delle risorse disponibili, entro il 31 gennaio 2026. Entro trenta giorni dalla presentazione della comunicazione preventiva, l’impresa doveva poi trasmettere la “Comunicazione preventiva con acconto”, attestante l’avvenuto pagamento dell’acconto pari almeno al 20% del costo.
I beni agevolabili sono quelli indicati nell’Allegato A, Legge n. 232/2016: macchinari, impianti, robot, sistemi di visione, sensori, attuatori e ogni altro componente hardware e software che soddisfi i requisiti di interconnessione previsti.

Il credito d’imposta 4.0 è utilizzabile in compensazione, a mezzo modello F24, in tre quote annuali di pari importo. Se l’investimento viene completato entro il 30 giugno 2026, la prima quota del credito, pari a un terzo, è utilizzabile già nel 2026; la seconda quota del credito a partire dal 202 e la terza dal 2028. Ciascuna quota annuale può essere utilizzata anche in anni successivi. Nel modello F24 deve essere esposto il codice tributo “7077”,
Il mancato invio di una qualsiasi delle comunicazioni comporta l’impossibilità di fruire del credito d’imposta. Non è peraltro prevista alcuna sanatoria per questi adempimenti: il rispetto dei termini è condizione essenziale e inderogabile per l’accesso all’agevolazione.