03/07/2026

Con Circolare n. 67 del 18 giugno 2026, l'INPS ha comunicato gli importi dei contributi obbligatori dovuti per l'anno 2026 dai lavoratori agricoli autonomi: coltivatori diretti (CD), coloni e mezzadri (CM) e imprenditori agricoli professionali (IAP). Confermata l'aliquota IVS al 24%, resta invariato il contributo di maternità, mentre si riduce la quota assicurativa INAIL, sia nelle zone normali sia nei territori montani e svantaggiati. Il versamento avviene, come di consueto, in quattro rate tramite modello F24.

Nessuna variazione per la contribuzione IVS - Il quadro previdenziale IVS resta stabile rispetto agli anni precedenti. La base di calcolo è il reddito convenzionale annuo, ottenuto moltiplicando il reddito medio convenzionale giornaliero per il numero di giornate previsto dalla Tabella D allegata alla Legge n. 233/1990 in base alla fascia di reddito dell'azienda (156 giornate per la prima fascia, 208 per la seconda, 260 per la terza, 312 per la quarta).
Resta infine confermata, per gli ultra 65enni già pensionati presso l'INPS, la possibilità di richiedere la riduzione del 50% dei contributi dovuti, ai sensi dell'art. 59, comma 15, della Legge n. 449/1997.

Le novità per il contributo INAIL - L'elemento di maggior rilievo della circolare riguarda la revisione della contribuzione INAIL, disposta dall'art. 1, comma 2, del D.L. n. 159/2025 e dal Decreto interministeriale 1° aprile 2026. Dal 1° gennaio 2026 le quote capitarie annue dovute per l'assicurazione contro infortuni e malattie professionali scendono a 650 euro nelle zone normali e a 450,12 euro nei territori montani e nelle zone svantaggiate, contro i precedenti 768,50 euro e 532,18 euro.
Si tratta di una riduzione significativa che, pur comportando il venir meno dello sconto in precedenza previsto dall'art. 1, comma 128, della Legge n. 147/2013, si traduce comunque in un risparmio netto per le aziende rispetto al 2025. Gli imprenditori agricoli professionali (IAP) restano invece esclusi dal versamento della quota INAIL, essendo tenuti ai soli contributi IVS, all'addizionale giornaliera e al contributo di maternità.

Gli importi complessivi - Combinando le aliquote con il reddito convenzionale delle quattro fasce, gli importi annui complessivamente dovuti sono i seguenti (valori in euro; per CD/CM le cifre includono la quota INAIL, gli IAP ne sono esclusi): 

Categoria / Zona

Fascia 1

Fascia 2

Fascia 3

Fascia 4

CD/CM - Zone normali

3.287,09

4.121,50

4.955,91

5.790,33

CD/CM - Zone montane/svantaggiate

3.087,21

3.921,62

4.756,03

5.590,45

CD/CM ultra 65enni - Zone normali

1.972,29

2.389,50

2.806,71

3.223,91

CD/CM ultra 65enni - Zone montane/svant.

1.772,41

2.189,62

2.606,83

3.024,03

IAP - Regime ordinario

2.637,09

3.471,50

4.305,91

5.140,33

IAP ultra 65enni pensionati

1.322,29

1.739,50

2.156,71

2.573,91

I termini di versamento - Il pagamento va effettuato in quattro rate tramite modello F24, secondo le istruzioni che l'INPS renderà disponibili nel Cassetto previdenziale del contribuente. Le scadenze ordinarie per il 2026 sono le seguenti:

•     prima rata: 16 luglio 2026;

•     seconda rata: 16 settembre 2026;

•     terza rata: 16 novembre 2026;

 

•     quarta rata: 18 gennaio 2027.