30/10/2026

La Regione Veneto ha stabilito la destinazione del Pinot grigio della vendemmia 2025 ancora sottoposto a stoccaggio. Il Decreto del Direttore della Direzione Agroalimentare n. 20022 del 16 ottobre 2026, pubblicato sul BUR n. 144 del 23 ottobre, prevede che il prodotto non venga immesso sul mercato come Doc “delle Venezie” Pinot grigio. Dovrà invece entrare nel sistema di certificazione riclassificato verso altre destinazioni.

Lo stoccaggio era stato attivato con il decreto direttoriale n. 123 del 1° luglio 2025. Insieme alla riduzione delle rese, la misura aveva bloccato una parte di uve, mosti e vini ottenuti dalle superfici idonee alla denominazione, per riequilibrare l’offerta. Il nuovo provvedimento accoglie la richiesta del Consorzio tutela vini Doc “delle Venezie”, condivisa con le organizzazioni della filiera nell’incontro del 28 settembre scorso. La decisione è stata presa d’intesa con la Provincia autonoma di Trento e la Regione Friuli Venezia Giulia.
Cosa cambia per le aziende - Il vino stoccato non sarà svincolato come Doc “delle Venezie” Pinot grigio. Sarà riclassificato nei limiti previsti dall’art. 38, commi 1 e 2, della legge 238/2016 (Testo unico del vino). Le possibili destinazioni sono il Pinot grigio da vino, con o senza indicazione geografica, oppure un’altra denominazione di origine, quando ne ricorrano i requisiti. Le operazioni saranno gestite dalla struttura di controllo Triveneta Certificazioni, incaricata di dare attuazione al decreto.
Le ragioni della scelta - La Regione e il Consorzio motivano la misura con l’attuale situazione di mercato. Immettere sul mercato altro prodotto a denominazione rischierebbe di deprimere i prezzi e di svilire la Doc. La riclassificazione serve quindi a tutelare il valore della denominazione per l’intera filiera.