18/09/2026
Lo scorso 16 settembre, presso il MASAF, si è tenuta la riunione di aggiornamento sul settore vitivinicolo, a cui Confagricoltura ha partecipato rappresentando le istanze della filiera. Numerosi i temi affrontati, di diretto interesse per le aziende vitivinicole venete.
Vendemmia 2026/2027 - Le prime stime, ancora provvisorie, indicano a livello nazionale una flessione produttiva compresa tra il 6% e l'8%. Il dato più critico riguarda la Sicilia, con un calo stimato del 30% (circa 1,8 milioni di ettolitri), ma anche il Veneto -secondo i dati del Ministero- registra una contrazione significativa del 10%. In controtendenza la Puglia, unica grande regione produttrice in crescita (+10%, circa 9 milioni di ettolitri). Un quadro più attendibile, anche grazie al contributo di ISMEA, sarà disponibile entro fine mese.
Etichettatura - È stato illustrato il progetto di modifica al Regolamento (UE) 2019/33, che introdurrà in etichetta un pittogramma da affiancare al QR code già previsto, attraverso cui saranno rese disponibili le informazioni nutrizionali e l'elenco degli ingredienti. Le nuove disposizioni dovrebbero entrare in vigore dopo la pubblicazione del regolamento, attesa indicativamente per dicembre 2026. I prodotti etichettati prima di tale data potranno comunque essere commercializzati fino a esaurimento scorte, senza necessità di rietichettatura.
Distillazione di crisi: la richiesta della Sicilia - Il Ministero ha inoltre informato le organizzazioni di filiera in merito alla richiesta di distillazione di crisi presentata dalla Regione Sicilia, corredata del relativo dossier tecnico. La misura, per cui è prevista una dotazione di 25 milioni di euro, dovrebbe riguardare circa 400.000 ettolitri di vino da destinare alla distillazione.
In questa sede, le organizzazioni agricole hanno ribadito la propria disponibilità a valutare misure di crisi mirate — tra cui distillazione ed estirpazione — da applicare in aree specifiche e adeguatamente motivate, attingendo a risorse non riconducibili all'OCM, oltre alla disponibilità a valutare una riduzione delle autorizzazioni per nuovi impianti e delle rese complessive.
Schedario viticolo - Non è stato inserito nel DdL "Coltiva Italia" l'emendamento relativo allo schedario viticolo. Confagricoltura ha sollecitato l'Amministrazione a individuare con urgenza strumenti legislativi alternativi per modificare l'attuale disciplina (art. 69, legge n. 238/2016), chiedendo in particolare maggiore flessibilità in caso di disallineamento tra superfici alfanumeriche e grafiche e il superamento del valore assoluto di tolleranza. Il MASAF ha manifestato condivisione sul tema, ipotizzando una tolleranza fino al 5%.
Piano Nazionale di Sostegno: economie da riassorbire - Sul fronte finanziario, il Piano Nazionale di Sostegno del settore vitivinicolo (dotazione annua di circa 329 milioni di euro) presenta al 16 settembre economie per circa 16 milioni di euro. Il Ministero punta a riassorbirle innalzando le percentuali di finanziamento di alcune misure (dal 50% fino all'80%) e la percentuale di anticipo (fino al 90%). Resta invece esclusa, allo stato attuale, la possibilità di utilizzare queste risorse per interventi di estirpazione, misura che dovrebbe rientrare nel Piano Strategico della PAC.
